

Le valvole pneumatiche richiedono una lubrificazione progettata in funzione del sistema di tenuta, delle condizioni operative e della compatibilità tra grasso e guarnizioni. Una scelta corretta aiuta a migliorare regolarità di funzionamento, durata delle tenute ed efficienza del circuito.
La lubrificazione tra guarnizione e corpo valvola non serve solo a ridurre l’attrito, ma anche a preservare la tenuta nel tempo e a limitare le perdite d’aria nelle reali condizioni di esercizio.
La lubrificazione delle valvole pneumatiche si fonda su due obiettivi principali:
Gli anelli di tenuta nelle valvole pneumatiche svolgono il fondamentale ruolo di isolamento delle camere in pressione in un contesto dinamico sbilanciato verso frequenze e velocità di funzionamento più elevate e con corse ridotte rispetto ai cilindri pneumatici.

Sebbene i circuiti di aria compressa siano spesso dotati di sistemi di lubrificazione ad olio, nelle valvole pneumatiche l’attenzione progettuale si concentra in modo particolare sul grasso applicato tra guarnizione e corpo valvola.
Questo perché il grasso lubrificante contribuisce direttamente a migliorare affidabilità e durata del sistema di tenuta.
In assenza di un film lubrificante omogeneo, O-ring, guarnizioni e anelli di tenuta possono deteriorarsi rapidamente. Per questo il grasso deve essere formulato per svolgere funzioni precise.
Un grasso lubrificante per valvole pneumatiche dovrebbe contribuire a:
In assenza di un film lubrificante omogeneo gli o-ring , le guarnizioni e gli anelli di tenuta vanno incontro ad un rapido deterioramento. Per questo motivo è necessario avvolgere le stesse con un grasso lubrificante progettato per:
La garanzia di una funzionamento regolare della valvola può avvenire solo attraverso la verifica della compatibilità tra lubrificante e materiale della guarnizione.

La regolarità di funzionamento di una valvola pneumatica dipende dalla compatibilità tra lubrificante e materiale della guarnizione.
Questo aspetto è particolarmente importante perché il coefficiente di attrito gomma-metallo è elevato. Se da un lato tale condizione contribuisce all’effetto di tenuta progettato, dall’altro può aumentare il rischio di usura se il lubrificante non è coerente con il sistema.
La compatibilità non riguarda solo la lubrificazione superficiale, ma anche l’interazione chimica tra grasso e materiale elastomerico.
Se questa interazione non viene valutata correttamente, la guarnizione può subire alterazioni che influiscono su:
Per questo motivo, la scelta del grasso non può basarsi solo su attrito e viscosità, ma deve includere sempre la verifica della compatibilità con il materiale della guarnizione.
La scelta del grasso lubrificante tra guarnizione e corpo valvola richiede un’analisi del contesto applicativo e dell’intero sistema.
I principali fattori da considerare sono:
Non esiste una sola soluzione valida per ogni valvola pneumatica. Le condizioni di impiego influenzano in modo diretto la stabilità del lubrificante, la durata delle tenute e l’efficienza complessiva del sistema.
Per questo la scelta del grasso deve essere sviluppata in funzione dell’applicazione reale e non solo della tipologia del componente.
I materiali utilizzati per le guarnizioni vengono selezionati in base al servizio richiesto e all’ambiente applicativo.
Tra i più utilizzati rientrano:
Ogni materiale presenta caratteristiche specifiche di compatibilità e comportamento in esercizio. Per questo motivo è sempre necessario valutare i rischi di interazione tra lubrificante e guarnizione prima della scelta finale.
La verifica preventiva della compatibilità tra lubrificante e guarnizione è essenziale per evitare che le tenute perdano le loro proprietà meccaniche originarie.
Guarnizioni in EPDM
Nel caso delle guarnizioni in EPDM, il contatto con alcune famiglie di lubrificanti può generare conseguenze molto critiche sul comportamento della tenuta. Per questo è necessario valutare con precisione l’abbinamento in funzione della formulazione e del contesto applicativo.
Guarnizioni in NBR
Anche le guarnizioni in NBR richiedono attenzione. Pur essendo spesso impiegate in applicazioni compatibili con lubrificanti a base minerale o PAO, alcune formulazioni possono modificare volume e durezza della tenuta, alterando il funzionamento della valvola.
Le prestazioni di una valvola pneumatica dipendono dall’equilibrio tra attrito, geometria della tenuta, materiale elastomerico, condizioni operative e scelta del lubrificante.
Una formulazione corretta deve quindi contribuire contemporaneamente a:
Per questo motivo, la soluzione più efficace nasce da un’analisi tecnica dell’applicazione e dalla selezione di un grasso coerente con il reale contesto di esercizio.
La scelta dipende da materiali delle guarnizioni, temperatura di esercizio, fluidi intercettati, requisiti applicativi e compatibilità chimica tra lubrificante e tenuta.
Perché un grasso non compatibile può alterare dimensioni, durezza e capacità di tenuta della guarnizione, compromettendo il funzionamento della valvola.
Tra i materiali più utilizzati rientrano NBR, HNBR, PUR, EPDM, FKM e SIL, scelti in base al servizio e al contesto applicativo.
Il grasso contribuisce a migliorare il contatto tra guarnizione e corpo valvola, stabilizza la tenuta e aiuta a mantenere un film lubrificante uniforme nelle zone di lavoro.
È necessario farlo quando la valvola opera in ambienti o processi con esigenze particolari, come contatto accidentale con alimenti, presenza di ossigeno o applicazioni nel settore verniciatura.

Grasso sintetico con lubrificati ceramici a basso attrito indicato per ampio intervallo termico
PNEUSYNTH 500 TH
Grasso lubrificante sintetico per scorrimenti NBR e poliuretano su metallo, ideale per carichi sbilanciati
MACONPLEX TX 350


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