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CORROSIONE DEI METALLI DA OSSIDAZIONE

ossidazione e corrosione di scambiatore di calore valvole oli protettivi

Gli oli protettivi per metalli aiutano a ridurre il rischio di ossidazione creando un film protettivo sulla superficie metallica. Sono utili soprattutto quando i componenti devono affrontare fasi di lavorazione, stoccaggio o trasporto e quando è importante preservarne integrità, affidabilità e pulizia superficiale.

Come proteggere i metalli ferrosi dall’ossidazione durante produzione, collaudo, stoccaggio e trasporto

L’ossidazione dei metalli ferrosi è un fenomeno progressivo, ma può essere gestito con soluzioni protettive adeguate lungo tutto il ciclo produttivo. Intervenire nelle fasi più esposte, dalla lavorazione al trasporto, aiuta a ridurre i costi indiretti legati alla corrosione e a preservare l’integrità dei componenti meccanici.

I danni da ossidazione rappresentano il nemico principale dei più comuni metalli ferrosi utilizzati per la fabbricazione di componenti meccanici. È un fenomeno inevitabile ma è comunque possibile ridurne gli effetti attraverso opportuni accorgimenti da adottarsi lungo il processo produttivo e la movimentazione.

Quando si verifica l’ossidazione atmosferica dei metalli?

Il processo di ossidazione atmosferica si sviluppa in presenza simultanea di tre condizioni:

    • un substrato metallico ferroso, o comunque non auto-passivante;
    • acqua allo stato liquido;
    • un ambiente ossidante, con presenza di ossigeno disciolto nel mezzo aria-acqua.

Perché la corrosione da ossidazione è un problema per i componenti meccanici?

La corrosione dei metalli ferrosi per ossidazione è un processo continuo e progressivo. La ruggine, costituita principalmente da ferro ossidato o Fe2O3, è infatti un materiale friabile e poroso che tende a sfaldarsi, esponendo nuovamente la superficie sottostante a ulteriori attacchi corrosivi.

Per  costruttori di valvole, pompe e componenti per l’intercettazione dei fluidi, i costi legati alla formazione degli ossidi possono incidere in modo significativo sui bilanci aziendali. Adottare misure protettive mirate consente di ridurre in modo concreto la manifestazione del fenomeno e, in alcuni casi, di prevenirlo quasi completamente.

 

Vuoi limitare gli effetti della corrosione? In questa guida ti spieghiamo 6 accorgimenti fondamentali

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In quali fasi del processo produttivo i semilavorati sono più esposti?

Prima dell’applicazione di eventuali rivestimenti permanenti, i semilavorati possono subire fenomeni di corrosione umida in diversi momenti del ciclo produttivo.

Durante la lavorazione

Per esempio nelle operazioni di asportazione di truciolo, quando le superfici metalliche appena esposte risultano più vulnerabili.

Durante la movimentazione interna

Gli spostamenti tra una fase e l’altra del processo possono aumentare il rischio di esposizione ad ambienti umidi o contaminanti.

Durante il collaudo

Il rischio è particolarmente rilevante quando il collaudo prevede l’uso di soluzioni acquose, come avviene per valvole, pompe o particolari sottoposti a test idrostatici.

Durante lo stoccaggio a magazzino

Sia in ambienti interni umidi sia in contesti esterni, l’esposizione prolungata può favorire la formazione di ossidi.

Durante il trasporto

Il trasferimento via terra e, soprattutto, via mare rappresenta una fase critica per la protezione dei componenti metallici e dei semilavorati.

 

 

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IN QUALI FASI DEL PROCESSO PRODUTTIVO I SEMILAVORATI SONO PIÙ ESPOSTI ALL'OSSIDAZIONE METALLO?

protezione ruggine flange ossidate

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QUALI TIPI DI LUBRIFICANTE  ADOTTARE CONTRO L’OSSIDAZIONE DEI METALLI?

protezione ossidazione ingranaggi

Quali tipi di lubrificante  adottare contro l’ossidazione?

Le leghe ferrose soggette a ossidazione atmosferica possono essere protette con rivestimenti di diversa natura e composizione, da scegliere in funzione del processo produttivo e dell’impiego previsto.

Protezioni temporanee

Consistono nell’applicazione di barriere protettive rimovibili sulle superfici esposte alla corrosione atmosferica. Sono indicate quando, nelle fasi successive, sono previste operazioni di passivazione, coating o verniciatura.

Protezioni permanenti

Vengono applicate sulle superfici metalliche con l’obiettivo di ostacolare la formazione di ossidi di ferro durante il ciclo produttivo.

Qual è la composizione protettiva più adatta al processo logistico e produttivo?

La scelta dipende dal tipo di componente, dalla fase di processo, dalle condizioni ambientali e dal livello di protezione richiesto. Di seguito, le principali soluzioni utilizzate per la protezione dei metalli ferrosi.

Paste e gel

Composti grassi ad elevato potere protettivo, indicati per dispositivi meccanici come attuatori, ingranaggi e cinematismi operanti in parti esterne. In molti casi vengono impiegati anche come lubrificanti.

Rivestimenti a film secco

Dispersioni di cere protettive in solvente a rapida evaporazione. Lasciano sulle superfici metalliche un film secco resistente al dilavaggio, adatto quando è richiesta una barriera protettiva stabile.

Oli protettivi

Fluidi di consistenza oleosa, di natura minerale o sintetica, arricchiti con additivi inibitori di corrosione. Sono indicati quando è necessario proteggere le superfici metalliche durante produzione, stoccaggio o trasporto.

Inibitori di corrosione

Soluzioni saline concentrate, da diluire in acqua di rete fino a percentuali del 3-5%. Sono indicate per il collaudo di valvole, pompe, scambiatori di calore e apparecchiature a pressione.

Emulsionabili

Oli minerali o sintetici formulati con tensioattivi per favorire la sospensione in acqua. Sono impiegati in operazioni di collaudo analoghe a quelle previste per gli inibitori di corrosione.

VpCI

Carte polietileniche impregnate di inibitori di corrosione che creano una barriera protettiva contro le nebbie saline e generano un’atmosfera protettiva nei dintorni del semilavorato.

 

 

Esigenza

Cosa valutare

Tipo di metallo

materiale e finitura superficiale

Ambiente

umidità, esposizione, durata dello stoccaggio

Processo successivo

assemblaggio, verniciatura, pulizia

Obiettivo

protezione temporanea o più duratura

Vincoli applicativi

metodo di applicazione e gestione del residuo

 

Che differenza c’è tra ossidazione e corrosione?

L’ossidazione è una reazione del metallo con l’ambiente, mentre la corrosione descrive il deterioramento progressivo del materiale causato da fenomeni chimici o elettrochimici.

Quando è utile applicare un olio protettivo su un componente metallico?

È utile quando il componente deve essere protetto durante lavorazione, stoccaggio, trasporto o inattività temporanea.

Gli oli protettivi sono adatti a tutti i metalli?

La scelta dipende dal tipo di metallo, dall’ambiente operativo e dal processo successivo. È importante valutare la formulazione più adatta al caso specifico.

Quanto dura la protezione di un olio protettivo?

La durata varia in base a formulazione, spessore del film applicato, condizioni ambientali e modalità di conservazione.

L’olio protettivo deve essere rimosso prima dell’assemblaggio o dell’uso?


Dipende dal processo e dall’applicazione finale. In alcuni casi è richiesta la rimozione, in altri il film protettivo può essere compatibile con la fase successiva.

 

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FAQ

OSSIDAZIONE DEI METALLI

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Scopri come impedire la formazione della ruggine con 6 fondamentali accorgimenti

 

Contenuti

  • Che cos'è l'effetto dewatering per la rimozione dell'acqua dalle superfici metalliche
  • Cos'è e a cosa serve un inibitore di corrosione
  • Nebbia salina e test ASTM B-117
  • Carte VPCI e loro utilizzo per la protezione dei metalli
  • La resistenza al dilavamento
  • L'utilizzo dei sali igroscopici disidradanti

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