Il grasso al silicone è tra i lubrificanti più versatili in ambito industriale. Trova applicazione in numerosi contesti industriali e meccanici, dall'automazione industriale all'industria alimentare, fino ai comparti elettrico, medicale e automotive. Tuttavia, il termine "grasso al silicone" racchiude prodotti con formulazioni molto diverse tra loro. In altre parole, è una classificazione piuttosto generica. Non tutti i grassi al silicone sono adatti alle stesse applicazioni e la scelta influenza direttamente (in positivo e in negativo) la durata di guarnizioni, componenti plastici o organi meccanici.
In questo articolo analizziamo le caratteristiche del grasso al silicone, i suoi vantaggi, i limiti e i principali criteri di scelta.
Il grasso al silicone è un lubrificante costituito da un olio base siliconico, generalmente polidimetilsilossano (PDMS), addensato con specifici ispessenti che gli conferiscono consistenza semisolida.
A differenza dei grassi tradizionali a base minerale, mantiene prestazioni molto stabili anche in presenza di forti variazioni di temperatura ed è caratterizzato da un'elevata inerzia chimica.
Queste caratteristiche lo rendono ideale quando è richiesta una lubrificazione duratura senza compromettere materiali delicati come elastomeri e plastiche.
Rispetto ai lubrificanti convenzionali, il grasso siliconico offre numerosi vantaggi.
Tra i più importanti troviamo:
Queste caratteristiche lo rendono particolarmente indicato nelle applicazioni dove la manutenzione deve essere ridotta al minimo.
Il grasso al silicone trova impiego in numerosi componenti industriali.
Le applicazioni più frequenti includono:
La sua capacità di proteggere gomma e plastica senza provocarne il deterioramento rappresenta uno dei principali motivi della sua diffusione.
Uno dei maggiori vantaggi del grasso al silicone riguarda la compatibilità con numerosi materiali non metallici.
Generalmente offre ottime prestazioni con:
Tuttavia, non esiste una compatibilità universale. Alcuni elastomeri, come determinate formulazioni di NBR o specifici materiali plastici tecnici, possono richiedere verifiche preventive prima dell'impiego.
Per questo motivo è sempre consigliabile consultare la scheda tecnica del lubrificante o eseguire test di compatibilità nelle applicazioni più critiche.
Uno dei motivi per cui viene spesso scelto è l'eccellente comportamento alle alte e basse temperature.
A seconda della formulazione, molti grassi siliconici mantengono le proprie caratteristiche anche oltre 200 °C, senza perdere stabilità o indurirsi rapidamente.
Allo stesso tempo conservano una buona fluidità anche a temperature molto basse, risultando adatti ad applicazioni soggette a forti escursioni termiche.
Naturalmente il campo di utilizzo varia in funzione della composizione del prodotto e dell'additivazione impiegata.
Nonostante i numerosi vantaggi, il grasso al silicone non rappresenta la soluzione ideale in tutte le applicazioni.
Può risultare meno indicato quando sono presenti:
In questi casi possono essere preferibili grassi formulati con basi sintetiche differenti o con specifici additivi EP (Extreme Pressure), progettati per sopportare carichi molto più gravosi.
La scelta del lubrificante deve quindi considerare non solo il materiale da proteggere, ma anche le reali condizioni di lavoro del componente.
Prima di selezionare un grasso siliconico è importante valutare diversi aspetti.
Tra i principali:
Materiali da lubrificare
Occorre verificare la compatibilità con guarnizioni, plastiche ed elastomeri presenti nell'applicazione.
Temperatura di esercizio
Il range termico influenza direttamente la scelta della formulazione più adatta.
Presenza di acqua o agenti chimici
In ambienti umidi o aggressivi è necessario valutare prodotti con maggiore resistenza al dilavamento e alla corrosione.
Certificazioni richieste
Per applicazioni alimentari, farmaceutiche o medicali possono essere necessarie formulazioni conformi a normative specifiche, come le certificazioni NSF H1.
Due grassi al silicone possono avere lo stesso olio base ma offrire prestazioni molto diverse.
L'addensante utilizzato, il pacchetto di additivi e il processo produttivo influenzano infatti:
Per questo motivo la scelta dovrebbe sempre essere effettuata in funzione dell'applicazione reale e non esclusivamente della denominazione commerciale del prodotto.
Per applicazioni particolarmente complesse o con esigenze specifiche, affidarsi a un produttore specializzato nella formulazione di lubrificanti industriali permette di ottenere prodotti sviluppati su misura per le reali condizioni di esercizio.